17 gennaio, 2018

la dea nella wicca

La Dea

La terra è la mia madre.
Non desidero altro.
La sua mano fa crescere l’erba nei pascoli.
Lei nuota tra le acque tranquille.
La conducono nei campi fertili per la mia gloria.
Lei, come il cammino di vita d’estate unito alla morte.
Non avrò mai paura perché Lei è con me.
Benedice la mia casa con i miei bambini.
La riempie di latte e di miele.
Trabocca la mia tazza.
Sono certa che la bellezza e la felicità entrerà in tutti i giorni della mia vita,
e ritornerò sempre parte della terra

La Dea è la madre universale. E’ la fonte della fertilità, di saggezza infinita e di amorevoli carezze. Nella Wicca le sono riconosciuti tre aspetti attraverso i quali viene raffigurata: la Fanciulla, la Madre e l’Anziana, simboleggiate dalla Luna crescente, piena e calante. La Dea è contemporaneamente il campo non mietuto, il raccolto rigoglioso e la Terra addormentata sotto una spessa coltre di neve. E’ sempre lei a dare vita all’abbondanza. Ma così come la vita è un suo dono, allo stesso tempo ce lo porge con la promessa della morte. Morte che non è oscurità e oblio, ma è riposo delle fatice dell’esistenza fisica. E’ l’ esistenza umana tra le diverse reincarnazioni. I Wiccan onorano la Dea come colei che dona fertilità, amore ed abbondanza. Noi la vediamo nella Luna, nel mare silenzioso e sempre in movimento, nello sbocciare della Natura dell’inizio della primavera. Nella Wicca si utilizzano molti simboli per onorarla, come il calderone, la coppa, l’altare, i fiori a cinque petali, lo specchio, collane, conchiglie, perle, argento, smeraldi…le creature a lei collegate sono numerose, abbiamo il coniglio, l’orso, il gufo, il gatto, il cane, il pipistrello, l’anatra, la mucca, il delfino, il leone, il cavallo, lo scricciolo, lo scorpione, il ragno, l’ape…Ma non ha importanza come noi la immaginiamo, lei è onnipresente, immutabile, eterna.

Non è impossibile incontrare la Dea. Ogni donna è la Dea e ogni uomo può trovare la Dea nel proprio cuore.
Lei è in tutti noi. E’ energia, forza vitale, è tutto ciò che esiste. La Dea vive nel mondo…lei è il mondo.
La Dea è visibile nel ciclo che regola il corpo femminile, nella fecondità e nella capacità dell’uomo di fecondare.
La Luna è il suo volto, le stelle il suo abito, l’Oceano il suo grembo, la Terra il suo corpo e l’Universo il suo Spirito.
La Dea ha tre aspetti: nella fase crescente è la Vergine, quando è piena è la Madre, mentre nella fase calante è l’Anziana.
Nell’Arte Magica noi non crediamo a lei, sarebbe come credere nell’erba, esiste, la vediamo e la tocchiamo; ci relazioniamo a Lei, attraverso la luna, gli alberi, gli altri esseri umani ma soprattutto attraverso noi stessi.

E ricorda, quando parli al tuo cuore stai parlando con lei.

a Dea si rivela in molte forme e aspetti e così ci sono dee dell’amore, della maternità, degli animali, della guerra, della creazione…
Per alcune streghe più che un unica Dea dai molteplici aspetti, esistono molte Dee. Ecco alcuni nomi:

Dee dell’Amore
Afrodite, Oshum, Venere, Freya, Bronwyn, Shakti

Dee della Saggezza
Athena, Minerva, Hokman, Iside, Brigid

Dee della Magia
Ecate, Cerridwen, Iside, Tana, Thorgerd, Freya, Luna Diana

Dee della Guarigione
Brigid, Iside, Hera, Kuan Yin, Tara

Dee della Creazione
Hathor, Shakti, Ishtar, Amaterasu, Al-Lat, Nu Kua, Tara

Dee Guerriere
Durga, Athena, Artemide, Kali, Sekhmet, Freya, Morrigan

Dee della Terra e della Fertilità
Demetra, Cerere, Freya, Fortuna, Lakshmi, Mokosh, Yemanjà, Hator, Ishtar

Dee della Giustizia
Temi, Maat, Sekmet, Shait, Ecate, Kali, Oyà

Preghiere alla Dea

Luna crescente dei cieli stellati,
Dea Flora dei fertili prati,
Dea fluente dei sospiri della marea,
Della pioggia gentile, Sacra Dea;
Il mio canto dai Menhir a te è levato,
Risvegliami con il tuo colore argentato,
Aprimi alla luce del tuo mito,
Sii cone me nel mio sacro rito!


Ave, fiera Luna,
Signora della notte,
Che mi protegge e conduce
Fino al ritorno della Luce!


Madre Luna che abiti la notte
che ci avvolgi con i tuoi raggi d’argento
Signora del silenzio e dell’oscurità
che ci mostri la via per non cadere
che ci illumini la terra sulla quale camminare
ora che sei al culmine della tua potenza
noi ti rendiamo onore
allontana da noi ogni male
proteggi coloro che amiamo
neutralizza i nostri nemici
donaci pace, salute e prosperità.

Il Dio

Il dio nella Wicca

Il Dio non è la divinità severa ed onnipotente della Cristianità e del Giudaismo, nè può essere considerato semplicemente il consorte della Dea. Dio e Dea sono sullo stesso piano, una cosa sola. Nel Sole che splende e brilla in alto per tutto il giorno, che sorge e tramonta in un ciclo infinito, che governa le nostre vite noi vediamo il Dio. Senza il Sole non potremmo esistere: per questo è stato venerato come la fonte di tutta la vita, il calore che fa esplodere di vita i semi addormentati, ricolora la Terra di verde vegetazione e fiori, dopo le freddi nevi dell’inverno. Il Dio è anche protettore degli animali selvaggi. Come il Dio Cornuto, talvolta lo si vede con delle corna sulla testa, che simboleggiano il suo intimo contatto con gli animali selvatici. Nei tempi antichi, la caccia era una di quelle attività che si credeva fossero governate dal Dio, mentre l’addomesticazione degli animali era vista legata alla Dea. Con la Dea, inoltre, egli celebra e governa il sesso. La Wicca non evita il sesso e non ne parla a bassa voce. E’ parte della Natura e come tale va accettato. La sua sacralità è determinata dal fatto che portando piacere, fa scivolare la nostra consapevolezza lontano dal mondo quotidiano, oltre a servire secondo le leggi naturali e perpetuare la nostra specie. I simboli spesso usati per raffigurare o venerare il dio comprendono la spada, i corni, la lancia, la candela, l’oro, l’ottone, il diamante, la falce, la freccia, la bacchetta magica…le creature a lui sacre comprendono il toro, il cane, il serpente, il pesce, il cervo, il drago, il lupo, il cinghiale, l’acquila, il falco, lo squalo, la lucertola…

Le preghere del dio

Antico Dio del profondo delle foreste,
Signore del Sole e delle bestie;
Ora che il mondo tace e riposa
Ora che il giorno è finito
Io ti chiamo nel modo antico
Qui nel mio cerchio, in questo rito.
Ascolta la mia preghiera
Infondimi della Tua forza del Sole


Ave, fiero Sole,
Signore del giorno;
Risvegliami al mattino,
Per illuminare il mio cammino!

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