17 gennaio, 2018

Le festività

Ecco le date e una breve descrizione, laddove è stato possibile, delle feste tenute in onore di Iside nell’Antico Egitto. Le fonti da cui sono state tratte le date sono ivi menzionate, e in alcune ricorrono le stesse festività, seppure con descrizioni lievemente differenti. Prima però, una breve descrizione del calendario egiziano.

nota introduttiva sul calendario egiziano

L’anno egiziano era composto tra tre stagioni, ognuna suddivisa a sua volta in quattro mesi di trenta giorni l’uno. In totale erano 360 giorni, più cinque aggiuntivi, detti giorni epagomeni, inseriti dal dio Thot per permettere la nascita di Iside, Osiride, Set, Horus il Vecchio e Neftis.

L’anno egiziano:

• Akhet:
La stagione di Akhet, e dell’inondazione del Nilo

• Tahuti — dal 19 Luglio al 17 Agosto
• Paopi — dal 18 Agosto al 16 Settembre
• Hethara — dal 17 Settembre al 16 Ottobre
• Khoiak — dal 17 Ottobre al 15 Novembre

• Proyet
La stagione di Proyet, e del risveglio della terra e delle cose verdi (piante, alberi etc.)

• Tybi — dal 16 Novembre al 15 Dicembre
• Mechir — dal 16 Dicembre al 14 Gennaio
• Panemot — dal 15 Gennaio al 13 Febbraio
• Parmuti — dal 14 Febbraio al 15 Marzo

• Shomu
La stagione di Shomu, dell’estate e del raccolto

• Pachons — dal 16 Marzo al 14 Aprile
• Payni — dal 15 Aprile al 14 Maggio
• Epipi — dal 15 Maggio al 13 Giugno
• Mesore — dal 14 Giugno al 13 Luglio

Giorni Epagomeni:

• 14 Luglio: Nascita di Osiris (1° giorno )
• 15 Luglio: Nascita di Horus (2 ° giorno)
• 16 Luglio: Nascita di Set (3° giorno)
• 17 Luglio: Nascita di Iside (4° giorno)
• 18 Luglio: Nascita di Neftis (5° giorno)
• Il 6° Giorno ogni quattro anni

Vecchio Regno

Nel vecchio Regno, i Misteri di Osiride facevano rivivere la battaglia rituale tra il Bene e il Male. Le rappresentazioni sacre della storia di Osiride comparivano come drammi, che si svolgevano nei templi con sceneggiature ed attori, o forse nelle stesse tribune per gli spettatori. Pierre Montet cita la stele di un attore ritrovata ad Edfou: “Ho accompagnato il mio padrone nei suoi giri senza ingannarmi nelle mie tirate. Ho risposto al mio padrone in tutte le sue declamazioni. Se era un dio, ero un sovrano, se uccideva, risuscitavo.”

Si teneva ogni anno, nel mese di Khoiak, il quarto per essere esatti, tra il 12° ed il 13° giorno. La popolazione egiziana celebrava i misteri della passione di Osiride, della sua morte e resurrezione. Questo rituale si svolgeva dopo il ritiro della piena del Nilo, dopo la semina dei campi. Avveniva in concordanza con l’apparizione dei primi germogli. I misteri, svolgendosi praticamente in tutti i templi del paese, volevano assicurare il rinnovo della vita e, di conseguenza, la rinascita della vegetazione così come la risurrezione dei morti.

Tutto cominciava con Iside, vedova di Osiride, che preparava una statuetta del dio con la sabbia e il grano. Il 21° giorno di Khoiak, questa statuetta costituita da due parti veniva sformata e poi esposta al sole. Il 23, un sacerdote cingeva la suddetta statuetta con bende, inserendo tra di esse quattordici amuleti protettivi. Questo veniva fatto mentre la statua giaceva in una cappella a sostituzione di quella dell’anno precedente che era vestita e definitivamente sepolta nel sepolcro di Osiride, nella notte del 30° giorno di Khoiak.

All’epoca dei misteri di Osiride, i sacerdoti riproducevano sotto forma di canti i lamenti di Iside e Neftis che piangevano di dolore per la morte del loro fratello, vilmente assassinato da Set, e che poi cercavano di riportare la sua mummia alla vita levando delle grida. I lamenti erano salmodiati in special modo tra l’attimo in cui la nuova figurina si risvegliava lentamente alla vita e quello del decesso della statuetta dell’anno precedente.

Secondo Posener, “Durante la rappresentazione dei misteri che si svolgevano sotto il controllo di un delegato del re, l’effige di Osiride, riccamente ornata, navigava verso la sua tomba, portata dai sacerdoti sulle spalle. Si mimava la vittoria dei seguaci di Osiride sui cattivi, si salmodiavano lamenti funebri, si inumava la statua a forma di mummia secondo i riti di una liturgia segreta.”

festività Iside

Iside e Neftis personificate da queste due donne, che si lamentano, pittura dipinta su un sarcofago.

edio Regno

(dall’archivia ad Illahun)

• Cinque giorni epagomeni – feste per la nascita di Osiride, Horus il Vecchio, Set, Iside, Neftis.

Nuovo regno

(dal tempio di Ramses II ad Abydos)

• 3° mese di Akhet, 17° giorno – Lamentazioni di Iside e Neftis ad Abydos.

Tardo periodo

(dal tempio ad Esna)

• 1° mese di Inondazione, 10° giorno – Processione notturna di Iside a Pi-Neter per presentare le offerte a suo fratello Osiride.

• 2° mese dell’Inondazione, 6° giorno – Festa di Iside, chiamata “l’inizio del festeggiare”.

• Cinque giorni epagomeni, 4° giorno – Nascita di Iside.

(dal tempio di Edfu)

• 4° mese di Shomu, 2° giorno – Processione di Iside la Luminosa, Madre del Dio, che risiede a Behdet. La dea rimane sulla barca-santuario e ogni genere di offerte le vengono donate.

Gli antichi calendari del Tardo periodo indicano che nel 2° giorno del 4° mese della stagione di Shomu (IV Shomu 2), veniva celebrata la festa di Iside la Luminosa, Iside la Splendente, o Aset Webenut. Il calendario di Edfu e altri simili attestano che Iside era portata in processione, probabilmente sulla Sua barca sacra, attraverso le strade, le città e le regioni, da tempio a tempio, per tutta la terra di Kemet. La barca sacra era usata per trasportare tutte le icone divine in processione fuori dalla quieta oscurità dei loro santuari. Per questa festività, la barca era trasportata in una più grande. Questa forse compiva abitualmente un viaggio da Philae, il tempio dedicato a Iside durante il periodo tolemaico, fino alla vicina isola di Bigeh, il luogo di riposo di Osiride, ogni dieci giorni. Dato che il nome di questa festa era “Iside la luminosa”, è probabile che fossero usate molte luci sotto forma di torce e candele lungo la strada percorsa dalla processione, forse anche poste su barchette di papiro o di foglie e lasciate andare nell’acqua. Nel periodo greco-romano, questa festa era conosciuta con il nome di Lychnapsia, o Festa delle Luci. E’ citata nel calendario latino di Philocalus, risalente al IV sec. d.c. Questo calendario riporta come data di osservanza il 12 Agosto, in accordo al calendario romano. La festa cominciava la notte prima, al sorgere della luna. La ricerca di Osiride da parte di Iside, come viene narrata da Plutarco, era rievocata durante questa festa, dalle persone che portavano torce, lanterne e candele, per illuminare la via. Case, templi e barche erano illuminati, tutto splendeva con la luce. Va anche notato che questa feste è connessa con la nascita di Iside.

Barca sacra di Iside

La barca sacra di Iside, dal tempio di Philae

• Cinque giorni dell’anno, o giorni epagomeni – Nascita di Iside. E’ la prima festa di questa dea ad essere celebrata. Si va in processione, la si porta sul Luogo della prima Festa, opposto a Ra; viene invocata e le si fanno delle offerte. E’ una festa di purificazione e ogni istruzione per la vestizione viene eseguita.

(dal calendario di Edfu di Hathor)

• 2° mese di Akhet, 6° giorno – Festa di Iside la grande, Signora delle Due Terre. Sua madre Tefnut inizia a scrivere per lei negli annali, come per il fratello più grande, Osiride.

• 1° mese di Shomu, 12° giorno – Si celebra il matrimonio a contratto della Padrona dell’umanità, Iside; festa di Ra.

• Cinque giorni alla fine dell’anno, o giorni epagomeni – Nascita di Iside. Festa della “rivelazione del volta” di questa dea con la sua enneade. Si compiono tutti i riti della festa della vestizione secondo il rituale del luogo della prima Festa. Si fanno grandi offerte di pane, birra, buoi, uccelli, vino latte, vino di melograno, gazzelle, gru, piccioni, anatre, con verdure fresche e tutti i generi di frutta. La dea di Theis è portata in corteo come Bes femmina; la dea viene invocata come prescritto dal rituale.

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