17 gennaio, 2018

I Luoghi di Culto

Di secolo in secolo il culto di Iside si espanse nell’antichità, fino a raggiungere i confini più estremi dell’impero romano. Templi in suo onore furono eretti in Egitto, in Italia, in Grecia, persino in Inghilterra. Quelli che seguono sono solo alcuni esempi, taluni famosi, altri molto meno.

Il tempio di Philae

Il tempio di Philae (Pa-rek in egiziano), cominciato da Nekhtnebef I (XXX dinastia) e ultimato dai Tolomei (332-30 a.C.), è stato per centinaia d’anni la casa di Iside, fino al 537 d.C, anno della sua chiusura, voluta dall’imperatore Giustiniano. Il tempio si trova attualmente sull’isola Aguilkya, dove fu trasferito dopo la costruzione della diga di Assuan e il conseguente inabissamento dell’isola di Philae.

Il tempio di Philae

Originariamente il tempio di Iside a Philae fronteggiava un’isola vicina, Bige che era riservato ai sacerdoti di Osiris e si pensava che fosse la prima terra ad essere emersa dal caos primordiale così come uno dei luoghi di sepoltura di Osiride.

Il tempio di Philae

La foto mostra ciò che si vede guardando fuori dal santuario del tempio, cuore della costruzione nonché parte più nascosta, ove la dea risiede. Si pensava che il santuario fosse la fonte delle acque della vita e per questo era separato una volta dal resto del tempio da una tenda.

Il tempio di Philae

Ecco le acque della vita che fluiscono, rappresentate dalla Sala Hypostyla e le piante che crescono, rappresentate da dieci pilastri riccamente ornati.

Il tempio di Philae

Il secondo pilone mostra il faraone che offre un sacrificio a Horus e Hathor; nelle scene più piccole (sopra di lui) dona una ghirlanda a Horus e Neftis ed incenso al cospetto di Osiride, Iside e Horus.

Il tempio di Philae

Il primo pilone (il muro che circonda l’ingresso) è alto 18 m e largo 45. Le pietre delle fodamenta rappresentano le pietre che emergono mentre le acque della vita retrocedono. La piccola porta nella sezione ovest del pilone conduce alla Casa della Nascita. Ad angolo retto al pilone c’è il Cancello di Tolomeo. Il portale principale al centro è fatto risalire all’epoca di Nectanebo II.

Il tempio a Pompei

Probabilmente il culto di Iside fu introdotto a Pompei da commercianti egiziani. Il tempio fu costruito verso la fine dell’undicesimo secolo a.C. e dedicato alla triade isiaca costituita da Iside, Serapide e Anubis. Raso a terra dal terremoto di 62, fu ricostruito da un ricco affrancato, N. Popidius Ampliatus. Suo figlio di sei anni ebbe così il privilegio di sedere nel Senato della città, tra i decurioni.
Si vede, dunque, che il culto di Iside godeva di grande favore presso l’aristocrazia, contrariamente al culto della triade capitolina (culto ufficiale il cui tempio non è stato ricostruito tra il 62 e il 79).

Il tempio a Pompei

Il tempio di Iside come appariva un centinaio di anni fa (primi del Novecento). Il tempio, gli altari, il purgatorium, il pozzo sacro ed i portici finemente decorati di affreschi costituivano una scenografia molto particolare, concepita per lo svolgimento della liturgia di un culto i cui  adepti si moltiplicarono durante gli ultimi anni di esistenza di Pompei.

pompei

Affresco scoperto nell’ecclesiasterion, situato dietro il tempio. Fa rivivere il mito di Io, amata da Zeus che, inseguita da Hera, si rifugia in Egitto nel santuario di Canope, sul Delta, dov’è accolta dalla dea Iside.

Pompei

Il tempio oggi. Lo stucco che ricopre i muri imita il marmo. I muri della cella sono stati coperti di tegole per proteggerli dalle intemperie. A sinistra si vede uno degli altari, che sottolinea il carattere sacro dell’edificio. Le proporzioni del tempio non sono armoniche: la separazione netta tra il pronaos e le celle, così come i due tiri laterali lo fanno apparire più largo che profondo.

 

Tags: , , ,

Related Article

0 Comments

Leave a Comment